Si è svolto questa mattina l’incontro programmato con il Presidente della Giunta Regionale della Campania sulla vertenza relativa alla sanità privata accreditata in Campania.
Le Organizzazioni Sindacali e il Presidente della Regione hanno convenuto con l’impostazione di fondo della vertenza intesa come garanzia del diritto costituzionale alla salute quale primo strumento di garanzia dei diritti per il personale del settore.
Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso forte condivisione per l’allarme lanciato dal Presidente nelle scorse settimane sul rischio di subalternità del pubblico verso il privato accreditato ricordando che l’uscita ufficiale della Campania dal piano di rientro sanitario deve tradursi in una reale e piena sovranità programmatoria pubblica e non in nuove opportunità per i profitti privati.
Per questo è stato rappresentato la necessità di cambiare radicalmente le regole d’ingaggio e di accreditamento che devono basarsi da ora in avanti sulla qualità del lavoro come pre requisito per ricevere i budget. Sulla scorta dello stesso ragionamento è stata rappresentata la necessità di invertire i criteri di assegnazione dei budget che devono essere integrativi e residuali rispetto all’offerta pubblica e rimodulati sui reali fabbisogni epidemiologici dei territori (es. liste d’attesa critiche) e non sulle specialità più profittevoli scelte dalle cliniche.
Nel campo della riabilitazione si è rappresentata la necessità di esigere dalla Regione l’inserimento nei requisiti per l’accreditamento dell’obbligo di applicazione di contratti collettivi nazionali leader firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentativi e l’avvio di una pianificazione volta a internalizzare progressivamente di una parte delle prestazioni o il potenziamento dei servizi di riabilitazione direttamente all’interno dei distretti sanitari, delle Case e degli Ospedali di Comunità della Campania.
Al termine della discussione il Presidente della Regione Campania ha assunto impegno di procedere e portare a conclusione entro il 31 Dicembre 2026 il percorso di modifica dell’accreditamento il cui tavolo è aperto da tempo con il prossimo incontro previsto per il 6 Ottobre







