LCGIL, UIL e Nursing Up proclamano lo stato di agitazione per il personale del comparto sanità e della ricerca sanitaria dell’Istituto Nazionale Tumori – Fondazione G. Pascale di Napoli
Dopo l’indizione dell’assemblea del personale della dirigenza medica, anche il personale del comparto e della ricerca sanitaria ha deciso di mobilitarsi. Al termine delle assemblee con i lavoratori e dopo aver attivato le procedure previste dalle clausole di raffreddamento e conciliazione, le organizzazioni sindacali FP CGIL, UIL FPL e Nursing Up, hanno proclamato lo stato di agitazione, prendendo atto della mancata convocazione da parte dell’Amministrazione dell’IRCCS.
La vertenza è stata portata all’attenzione della Prefettura, dove le sigle sindacali hanno incontrato il Viceprefetto, illustrando le principali criticità che interessano il personale, l’organizzazione dei servizi e la ricerca sanitaria. Nel corso dell’incontro è stata sollecitata al management dell’Istituto, anche su impulso dello stesso Viceprefetto, l’apertura di un tavolo di confronto per affrontare i problemi e individuare soluzioni condivise. Nonostante i ripetuti inviti al dialogo, le organizzazioni sindacali denunciano di non aver ricevuto le risposte attese.
Al centro della vertenza vi è, in primo luogo, la questione delle liste d’attesa e delle agende chiuse, che rischia di compromettere l’accesso dei cittadini alle prestazioni e di generare ulteriori difficoltà organizzative. A ciò si aggiunge l’esaurimento delle risorse destinate al lavoro straordinario, unito ai limiti di spesa, che condiziona la possibilità di garantire un’adeguata copertura dei servizi e finisce per scaricare sui lavoratori il peso delle difficoltà gestionali. Permane inoltre irrisolta la criticità della turnistica del personale OSS, che necessita di un’attenta revisione e di un confronto volto a garantire una programmazione dei turni più equilibrata, sostenibile e coerente con le esigenze organizzative e assistenziali.
Le organizzazioni sindacali chiedono, inoltre, il pieno rispetto e la corretta applicazione degli istituti previsti dai contratti collettivi e dei diritti dei lavoratori, compreso il personale della ricerca sanitaria. La mancata definizione dell’Atto Aziendale e della Contrattazione Collettiva Integrativa Aziendale (CCIA) 2022-2024 rappresenta un’ulteriore criticità, che incide sulla chiarezza dell’assetto organizzativo, sulla regolamentazione degli istituti contrattuali e sulla programmazione delle attività. Viene altresì denunciata la mancata, ovvero non corretta, applicazione delle direttive regionali vigenti in materia di conferimento dell’incarico di dirigente delle Professioni Tecniche e delle Professioni Sanitarie.
Anche il personale della ricerca sanitaria è pienamente coinvolto nello stato di agitazione: vengono segnalate criticità relative all’applicazione contrattuale, ai limiti di spesa e alla gestione delle progettualità. I percorsi di ricerca, sottolineano i sindacati, devono essere programmati e organizzati in modo trasparente, valorizzando le professionalità coinvolte. A tutto questo si sommano carenze organizzative e una pressione crescente su lavoratrici e lavoratori, chiamati ogni giorno a garantire servizi, assistenza e attività di ricerca in condizioni sempre più difficili.
«Basta scelte calate dall’alto – affermano CGIL, UIL e Nursing Up –. Chiediamo all’Amministrazione di cambiare passo e di convocare immediatamente un tavolo di confronto con le rappresentanze dei lavoratori. Non si tratta soltanto di una vertenza sindacale: la tutela dei lavoratori e quella dei pazienti sono strettamente connesse, perché non è possibile garantire servizi sanitari efficienti e una ricerca di qualità senza personale adeguato, risorse sufficienti, rispetto delle regole contrattuali e una programmazione efficace».
Lo stato di agitazione nasce dall’assenza di risposte ritenute sufficienti e intende riportare al centro dell’attenzione la dignità professionale dei lavoratori, la qualità del lavoro, la valorizzazione della ricerca sanitaria e il diritto dei cittadini a ricevere un’assistenza adeguata. Le organizzazioni sindacali continueranno a mobilitare il personale e a valutare tutte le iniziative necessarie affinché il management dell’IRCCS si renda finalmente disponibile ad aprire un confronto concreto e risolutivo.
FP CGIL
Coordinatore Aziendale Francesco Farinato – Segretario Regionale Antimo Morlando
UIL FPL
Coordinatore Aziendale Giuseppe Maravolo – Segretario Regionale Andrea Arciulo
NURSING UP
Coordinatrice Aziendale Carmela Calignano – Segretario Regionale Mario De Santis







