I ricercatori del Pascale e dell’Istituto Zooprofilattico attendono da oltre due anni che la Regione Campania eroghi le risorse economiche già stanziate, indispensabili per la piena applicazione del loro Contratto Nazionale. Si tratta, in particolare, degli incrementi dello stipendio tabellare e degli elementi perequativi: somme dovute, bloccate da un’inerzia istituzionale che la FP CGIL Campania non può più tollerare.
«Questa necessità -specifica Antimo Morlando Segretario Sanità Pubblica FP CGIL Campania- è stata espressamente riconosciuta e richiamata sia dalla Corte dei Conti sia dal Ministro della Salute, attraverso specifiche note ufficiali. A queste si aggiungono le richieste formalmente prodotte dalla FP CGIL Campania per garantire un utilizzo corretto delle risorse destinate alla ricerca sanitaria. Richieste rimaste, fino ad oggi, completamente inevase e disattese».
Le conseguenze di questo stallo sono concrete e gravi. Senza il trasferimento delle quote spettanti, gli istituti si trovano costretti a una scelta impossibile: o non applicare integralmente i contratti nazionali, oppure coprire le differenze attingendo dai bilanci aziendali, sottraendo così risorse preziose alla ricerca e ai suoi progetti.
«Siamo di fronte a una contraddizione intollerabile: da un lato ci inorgogliamo dei nostri ricercatori e delle loro scoperte, alcune delle quali apprezzate a livello internazionale. Dall’altro, ignoriamo il valore e la dignità delle loro retribuzioni. La Ricerca non può essere solo uno spot per la politica: deve essere accompagnata dal rispetto concreto delle Istituzioni nei confronti di chi la pratica ogni giorno» aggiunge Morlando.
Per queste ragioni, la FP CGIL Campania chiede al Presidente Fico un intervento risolutivo e immediato. Non si tratta solo di sanare un ritardo sui trasferimenti delle risorse contrattuali: c’è anche un’urgenza legata al futuro. I ricercatori assunti con i fondi del PNRR sono prossimi alla scadenza dei loro contratti. La mancata proroga significherebbe interrompere programmi di ricerca traslazionale già avviati, compromettere lo sviluppo di studi sperimentali in corso e, soprattutto, disperdere un patrimonio di conoscenze scientifiche faticosamente costruito negli anni.
«Chiediamo al Presidente Fico -conclude Morlando- un impegno decisivo su entrambi i fronti: il riconoscimento immediato delle risorse contrattuali dovute e la proroga dei ricercatori PNRR, prima che sia troppo tardi. Nell’attesa di ricevere dalla Regione Campania riscontri concreti, la nostra organizzazione sindacale avvierà nei prossimi giorni mobilitazioni a favore di questi lavoratori, iniziando proprio dal Pascale» .







