Si è concluso con segnali di apertura il secondo incontro di trattative tra l’Amministrazione regionale della Campania e le sigle sindacali di categoria FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. L’incontro, tenutosi ieri 30 marzo 2026 presso la Direzione Generale per la Tutela della Salute, ha segnato un punto importante nel percorso di revisione degli standard di accreditamento e, soprattutto, nella definizione di nuove garanzie per le migliaia di lavoratori del comparto.
Uno dei nodi centrali da sciogliere riguardava il calcolo delle dotazioni organiche. Su questo fronte, la Regione ha manifestato la disponibilità a mantenere il sistema basato sui posti letto accreditati anziché su quelli effettivamente occupati, una misura fondamentale per garantire la stabilità dei livelli occupazionali indipendentemente dalle fluttuazioni quotidiane dell’utenza.
Il tavolo ha affrontato con decisione anche il tema della legalità e della correttezza nei rapporti di lavoro. È emersa infatti la volontà di introdurre meccanismi sanzionatori rigorosi per le strutture sanitarie: le aziende che risulteranno condannate per condotte antisindacali reiterate, violazioni dei diritti dei dipendenti o ritardi sistematici nel versamento degli stipendi rischiano ora conseguenze dirette sul piano del loro rapporto con l’ente pubblico.
Sul fronte del dumping contrattuale, la discussione si è orientata verso la ricerca di un modello di riferimento che premi l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Sebbene il tema richieda ulteriori approfondimenti tecnici, le parti hanno concordato di guardare con attenzione alle buone pratiche già adottate con successo da altre regioni italiane.
I rappresentanti sindacali Marco D’Acunto (FP CGIL), Ciro Maraniello (CISL FP) e Vincenzo Torino (UIL FPL) hanno inoltre ribadito la necessità di un forte sostegno politico da parte della Presidenza della Regione per sbloccare i rinnovi dei CCNL Sanità Privata e RSA, fermi da tempo.
Il dialogo non si ferma qui. Nelle prossime settimane sono previsti nuovi tavoli tecnici per definire i dettagli operativi delle misure concordate e per affrontare i restanti punti all’ordine del giorno, con una particolare attenzione ai protocolli di sicurezza e alle procedure operative interne alle strutture.






