“Oggi non firmiamo il rinnovo del contratto definitivo 2022/2024 dei Dirigenti Medici, Sanitari e Veterinari, dopo che a novembre non abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo, perché è un contratto definanziato di ben 580 euro lorde al mese rispetto all’inflazione del triennio, che non introduce nulla di normativo e che peggiora le sperequazioni a danno dei Dirigenti Sanitari e delle Professioni Sanitarie”.
Lo dichiara Giosué Di Maro, Segretario Fp Cgil Campania e Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN che ribadisce il NO alla sottoscrizione del CCNL 2022/2024 anche per i Dirigenti del Servizio Sanitario pubblico.
“Il S.S.N. sta vivendo la peggiore fase storica da quando è stato istituito, il definanziamento tocca punte a ribasso mai raggiunte rispetto al PIL, manca personale in Campania e su tutto il territorio nazionale, le retribuzioni sono le più basse d’Europa, le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi peggiorano ogni giorno, quasi quotidiane le aggressioni contro gli operatori da parte di cittadini prostrati dalla lunga attesa di un posto letto disponibile che li costringe a rimanere in barella per giorni in P.S., i concorsi vanno deserti per le pessime condizioni di lavoro e inarrestabile è la fuga dei professionisti verso l’estero o verso il privato”.
“Di fronte a questo scenario desolante” continua “come Organizzazione Sindacale, sentiamo il dovere di opporci allo smantellamento dell’offerta di salute pubblica che questo Governo sta perpetrando a partire dal definanziamento del Contratto”. “Inaccettabile poi che a fronte di un aumento mortificante di 90 euro lorde al mese sul tabellare, che troveremo in busta paga a marzo/aprile rispetto a quanto già percepito, si sia deciso di congelare fino al prossimo contratto le risorse, già finanziate per l’aumento dell’indennità di specificità. Circa 300 euro lorde in più al mese che a tutt’oggi mancano per i Dirigenti Sanitari e delle Professioni Sanitarie”.
“Contestare oggi questo contratto ci deve dare la forza di coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori nella difesa e nel potenziamento del SSN pubblico, per creare migliori presupposti per il triennio 2025/2027, per recuperare le risorse ancora assenti per le indennità di specificità e di esclusività dei Dirigenti Sanitari e delle Professioni Sanitarie, per avviare da subito una nuova stagione contrattuale per affrontare i temi economici e normativi utili a migliorare le condizioni di lavoro e la qualità delle cure che oggi non hanno trovato nessuna risposta”. Conclude il Segretario Di Maro.





