La ASL Napoli 1 Centro sta attualmente portando avanti una riforma dei Centri di Salute Mentale che suscita forti preoccupazioni che tra operatori sanitari e cittadini. La modifica comporterebbe la sospensione della continuità assistenziale durante le ore notturne e nei giorni festivi, lasciando i pazienti psichici senza un supporto costante anche nelle situazioni di emergenza.
Secondo la FP CGIL Campania, questa rimodulazione rischia di compromettere oltre 15.000 prestazioni annue, un numero considerevole che evidenzia l’importanza di un servizio continuo e accessibile 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Un modello che si ispira ai principi del pensiero basagliano e alla legge 180, fondamentali per garantire una salute mentale dignitosa e rispettosa dei diritti dei pazienti più fragili.
Nonostante l’assenza di condizioni che giustifichino tali modifiche, la direzione dipartimentale ha deciso di procedere con questa riorganizzazione, ignorando il parere contrario della FP CGIL e delle altre organizzazioni sindacali. «La nostra battaglia non si fermerà- sottolinea Angelo Cicatiello, coordinatore della FP CGIL ASL Napoli 1- Non consentiremo di demolire il lavoro fatto per costruire una salute mentale degna di questo nome nella nostra città. Se la direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro permetterà tutto ciò, sarà complice della distruzione della salute mentale cittadina».
Risoluto anche Antimo Morlando, segretario regionale Sanità Pubblica per la FP CGIL: «Chiediamo alla Direzione dell’ASL Napoli 1 di bloccare sul nascere questa grave iniziativa che penalizza un servizio fondamentale per i pazienti fragili e le loro famiglie. Questa riforma potrebbe aggravare ulteriormente le già difficili condizioni degli altri servizi sanitari».
La vicenda della rimodulazione avviene, poi, nel momento in cui la stessa ASL NA 1 inaugura, nell’ex ospedale psichiatrico “Leonardo Bianchi”, un nuovo progetto, con testimonial d’eccezione il rapper Geolier, dedicato al benessere psicosociale dei giovani fragili attraverso attività che stimolino la creatività e rafforzino l’autostima, contribuendo a ridurre lo stigma legato alla salute mentale.
«La richiesta- conclude Morlando- è che l’ASL NA 1 ritorni su suoi passi e ascolti le istanze di chi lavora quotidianamente con i pazienti psichici, riconoscendo l’importanza di garantire un’assistenza continua e qualificata, nel rispetto dei principi fondamentali della legge 180 e del pensiero basagliano».







